Lo Studio Commerciale Tributario del Dott. Marcello Milone a Roma (zona Prati) offre un servizio di assistenza altamente qualificato e ritagliato su misura per gli Enti del Terzo Settore (ETS) e per le SSD e ASD intesi come Enti Non Profit.
Con l'entrata in vigore della Riforma del Terzo Settore, la gestione fiscale e contabile delle realtà non profit richiede competenze specialistiche per evitare sanzioni e sfruttare le agevolazioni previste dal RUNTS.
I Nostri Servizi per gli Enti del Terzo Settore (ETS):
**Iscrizione e gestione RUNTS:** Assistenza completa per l'iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
**Adeguamento Statutario:** Modifica e aggiornamento degli statuti di associazioni e fondazioni in linea con il Codice del Terzo Settore.
**Nuovi Schemi di Bilancio:** Redazione del bilancio di esercizio (modelli A, B, C o D) secondo le linee guida ministeriali obbligatorie.
**Consulenza Fiscale e Tributaria:** Gestione della fiscalità di OdV (Organizzazioni di Volontariato), APS (Associazioni di Promozione Sociale), Cooperative sociali e Imprese Sociali.
Domande Frequenti (FAQ) sul Terzo Settore a Roma
🔎 Informazioni Generali e Definizioni
Cos'è un Ente del Terzo Settore (ETS)?
Un Ente del Terzo Settore (ETS) è un organismo privato che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale senza alcuno scopo di lucro. La sua qualifica giuridica formale è regolata dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017). Un ETS svolge attività di interesse generale attraverso forme di azione volontaria, erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, oppure mediante la produzione o lo scambio di beni e servizi.
Quali sono le tipologie di ETS previste dalla legge?
Il Codice del Terzo Settore suddivide gli ETS nelle seguenti categorie specifiche:
Organizzazioni di Volontariato (ODV): Strutturate principalmente sull'attività dei volontari, rivolte prevalentemente a terzi.
Associazioni di Promozione Sociale (APS): Svolgono attività di utilità sociale a favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi.
Enti Filantropici: Costituiti in forma di associazione riconosciuta o fondazione per erogare denaro, beni o servizi a sostegno di categorie svantaggiate o attività di interesse generale.
Imprese Sociali: Incluse le Cooperative Sociali, esercitano in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale.
Reti Associative: Associazioni di secondo livello che coordinano e supportano gli ETS ad esse aderenti.
Società di Mutuo Soccorso: Svolgono attività di natura previdenziale e socio-sanitaria a favore dei soci.
Altri Enti del Terzo Settore: Associazioni riconosciute o non riconosciute, fondazioni e altri enti privati diversi dalle società che non rientrano nelle categorie precedenti.
Quali enti non possono mai diventare un ETS?
Non possono essere considerati Enti del Terzo Settore:
Le amministrazioni pubbliche.
Le formazioni e i partiti politici.
I sindacati e le associazioni d'allineamento sindacale.
Le associazioni professionali e di rappresentanza di categorie economiche.
I circoli privati e le fondazioni d'impresa (con alcune specifiche eccezioni di controllo).
📋 Il RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore)
Cos'è il RUNTS e perché è obbligatorio?
Il RUNTS è il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, l'anagrafe telematica gestita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. L'iscrizione al RUNTS è condizione obbligatoria per poter utilizzare la denominazione di "Ente del Terzo Settore" (o gli acronimi ETS, ODV, APS) e per accedere alle agevolazioni fiscali, ai finanziamenti pubblici, alle convenzioni con la PA e al riparto del 5x1000.
Come avviene l'iscrizione al RUNTS?
L'iscrizione avviene esclusivamente per via telematica attraverso il portale del Ministero del Lavoro. La domanda può essere presentata dal rappresentante legale dell'ente o dal presidente di una Rete Associativa a cui l'ente aderisce. È necessario possedere la firma digitale e lo SPID/CIE, allegando l'atto costitutivo, lo statuto aggiornato e l'ultimo bilancio approvato.
Quali obblighi comporta l'iscrizione al RUNTS?
Una volta iscritto, l'ETS ha l'obbligo di mantenere aggiornate le informazioni sul registro. Deve depositare ogni anno entro il 30 giugno il bilancio di esercizio (e il bilancio sociale, se dovuto) e comunicare tempestivamente (entro 30 giorni) qualsiasi variazione dello statuto, delle cariche sociali (es. rinnovo del Consiglio Direttivo) o della sede legale.
🛠️ Attività e Gestione Organizzativa
Quali attività può svolgere un ETS?
Un ETS deve svolgere in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale indicate dall'articolo 5 del Codice del Terzo Settore. L'elenco comprende 26 macro-aree tra cui: socio-sanitaria, istruzione, tutela dell'ambiente, valorizzazione del patrimonio culturale, sport dilettantistico, beneficenza e commercio equo e solidale.
Un ETS può svolgere attività commerciali o "attività diverse"?
Sì, ai sensi dell'articolo 6 del CTS, un ETS può svolgere "attività diverse" da quelle di interesse generale (anche di natura commerciale), a condizione che l'atto costitutivo o lo statuto lo consentano e che tali attività siano secondarie e strumentali rispetto a quelle principali. I criteri di secondarietà sono definiti da appositi decreti ministeriali basati sul rapporto tra costi e ricavi complessivi dell'ente.
Come è regolata la figura del volontario negli ETS?
Il volontario è una persona che mette a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze in modo spontaneo, gratuito e per fini solidali. La legge stabilisce che:
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) con l'ente di cui fa parte.
Tutti i volontari non occasionali devono essere iscritti in un apposito registro dei volontari vidimato.
L'ente ha l'obbligo di stipulare una polizza assicurativa per i volontari contro infortuni, malattie connesse all'attività e responsabilità civile verso terzi.
Si possono rimborsare le spese ai volontari?
Sì, ma sono assolutamente vietati i rimborsi spese forfettari. Possono essere rimborsate solo le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività svolta, entro i limiti approvati dall'organo amministrativo. Il volontario può presentare un'autocertificazione solo nei casi e nei limiti di importo previsti dalle delibere del Consiglio Direttivo, nel rispetto delle normative vigenti.
💰 Bilancio, Trasparenza e Aspetti Fiscali
Quali sono gli obblighi di bilancio per un ETS?
Tutti gli ETS devono redigere e depositare sul RUNTS il bilancio di esercizio. I modelli variano in base alla dimensione economica dell'ente:
Enti con ricavi/entrate inferiori a 220.000 €: Possono redigere il bilancio nella forma semplificata del rendiconto per cassa.
Enti con ricavi/entrate pari o superiori a 220.000 €: Devono redigere un bilancio d'esercizio composto da Stato patrimoniale, Rendiconto gestionale e Relazione di missione.
Quando è obbligatorio il Bilancio Sociale?
Il Bilancio Sociale è obbligatorio per tutti gli ETS (comprese le Cooperative Socialie le Imprese Sociali) che hanno ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 1 milione di euro annui. Deve essere redatto secondo le linee guida ministeriali e pubblicato sul RUNTS e sul sito internet dell'ente.
Cos'è l'Organo di Controllo e quando va nominato?
L'Organo di Controllo (anche monocratico) vigila sull'osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. La nomina diventa obbligatoria quando si superano per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:
Totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 110.000 €
Ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate: 220.000 €
Dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità
🎁 Agevolazioni, Donazioni e 5x1000
Quali sono i vantaggi fiscali per chi dona a un ETS?
Le persone fisiche e le imprese che effettuano erogazioni liberali (donazioni) a favore degli ETS iscritti al RUNTS possono beneficiare di importanti agevolazioni:
Per le persone fisiche: Detrazione dall'IRPEF pari al 30% degli oneri sostenuti (che sale al 35% se la donazione è a favore di una ODV) fino a un massimo di 30.000 € per ciascun periodo d'imposta. In alternativa, è possibile dedurre la donazione dal reddito complessivo netto nei limiti del 10% del reddito dichiarato.
Per le imprese e società: Deduzione dal reddito complessivo netto nei limiti del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Come funziona il riparto del 5x1000 per gli ETS?
Gli ETS iscritti al RUNTS che esercitano le attività di interesse generale possono accreditarsi per l'accesso al riparto del 5x1000 direttamente tramite la piattaforma del registro. L'ente ha l'obbligo di redigere, entro un anno dalla ricezione delle somme, un rendiconto specifico accompagnato da una relazione illustrativa che dimostri chiaramente come sono stati impiegati i fondi ricevuti dai cittadini.
💸 Raccolta Fondi (Fundraising)
Cos'è la raccolta fondi per un ETS e come può essere svolta?
La raccolta fondi è l'insieme delle attività e delle iniziative che un ETS intraprende per finanziare le proprie attività di interesse generale. Ai sensi dell'articolo 7 del Codice del Terzo Settore (CTS), può essere svolta sia in forma continuativa che occasionale, anche mediante la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva, oppure attraverso l'offerta di beni o servizi di modico valore.
La raccolta fondi occasionale è considerata attività commerciale?
No. Le raccolte fondi svolte in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione sono esenti da ogni tributo (inclusa l'IRES e l'IVA) e non concorrono alla formazione del reddito dell'ente, a condizione che:
Siano occasionali
Vengano effettuate in cambio di beni di modico valore (es. i classici gadget, piante o prodotti solidali)
Quali sono gli obblighi di trasparenza per le raccolte fondi occasionali?
Per ogni singola campagna di raccolta fondi occasionale, l'ETS ha l'obbligo di redigere, entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario, un rendiconto specifico e separato dal bilancio d'esercizio. Questo documento deve essere accompagnato da una relazione illustrativa che indichi chiaramente le entrate e le spese sostenute (es. costi di acquisto dei gadget, affitto del suolo pubblico, materiale informativo).
Quali sono le linee guida ministeriali per una raccolta fondi corretta?
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato apposite linee guida per garantire la trasparenza e la correttezza. Gli ETS devono:
Fornire ai donatori informazioni chiare, veritiere e complete sulla destinazione dei fondi raccolti
Evitare messaggi ingannevoli, aggressivi o che ledano la dignità umana
Tracciare e rendicontare l'utilizzo del denaro, conservando le pezze d'appoggio per i controlli delle autorità competenti
💼 Disciplina del Lavoro nel Terzo Settore
Un ETS può assumere dei lavoratori?
Sì, un ETS può avvalersi di lavoratori dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.) o lavoratori autonomi per lo svolgimento delle proprie attività. Tuttavia, la legge impone dei limiti specifici a seconda della natura dell'ente per evitare che il lavoro retribuito sostituisca lo spirito solidaristico.
Quali sono i limiti per l'assunzione di personale nelle ODV e nelle APS?
Le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS) devono basarsi prevalentemente sull'apporto dei volontari. La legge prevede limiti stringenti:
- ODV: Il numero dei lavoratori retribuiti non può superare il 50% del numero dei volontari iscritti nel registro dell'ente.
- APS: Il numero dei lavoratori retribuiti non può superare il 50% del numero dei volontari oppure il 5% del numero degli associati totali.
Esiste un limite massimo per gli stipendi dei lavoratori in un ETS?
Sì, per evitare forme indirette di distribuzione degli utili (vietate per legge), il Codice del Terzo Settore stabilisce che la differenza retributiva tra i lavoratori dipendenti non può superare il rapporto di 1 a 8. Questo parametro va calcolato sulla base del contratto collettivo nazionale applicato. Inoltre, i componenti degli organi sociali non possono ricevere compensi sproporzionati rispetto alle mansioni effettivamente svolte.
Il ruolo di volontario e quello di lavoratore possono coesistere nella stessa persona?
No, la legge prevede un'incompatibilità assoluta. Un soggetto che svolge attività di volontariato all'interno di un ETS non può in alcun modo stipulare un contratto di lavoro (subordinato, autonomo o di collaborazione) con il medesimo ente, nemmeno per mansioni completamente diverse da quelle prestate gratuitamente.
Quali contratti collettivi (CCNL) si applicano agli ETS?
Agli ETS si applicano i contratti collettivi nazionali di lavoro di settore (es. il CCNL per le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sociali o il CCNL per il Terzo Settore, il non profit e la sanità privata) sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale. L'applicazione di contratti regolari garantisce tutele normative e retributive equivalenti a quelle del settore profit.
Domande Frequenti (FAQ) sulle SSD e sulle ASD a Roma
🏋️ Il Regime della Legge 398/1991 per ASD e SSD
Cos'è il regime della Legge 398/1991?
Il regime della Legge 16 dicembre 1991, n. 398 è un sistema fiscale fortemente agevolato e forfettario destinato alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e alle Società Sportive Dilettantistiche (SSD). Consente una drastica semplificazione degli obblighi contabili e una determinazione forfettaria sia dell'IVA che delle imposte sui redditi (IRES) sui proventi di natura commerciale.
Quali sono i requisiti per accedere e mantenere il regime 398/91?
Per poter applicare questo regime, l'ente sportivo deve rispettare due requisiti fondamentali:
Iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD): È la condizione giuridica essenziale per il riconoscimento della natura sportiva dilettantistica.
Limite dei proventi commerciali: Nel periodo d'imposta precedente, l'ente non deve aver conseguito proventi da attività commerciali superiori al plafond di 400.000 €. Se questo limite viene superato anche solo di un euro durante l'anno, il regime si perde con effetto dal mese successivo a quello del superamento.
Come si calcolano forfettariamente l'IVA e l'IRES in 398/91?
La tassazione forfettaria applicata ai proventi commerciali (es. sponsorizzazioni, pubblicità, vendita di gadget, gestione bar interno) si calcola così:
IVA: Non si scarica l'IVA sugli acquisti. L'ente incassa l'IVA sulle fatture emesse e ne versa allo Stato solo una percentuale ridotta. Per i proventi commerciali generici e le sponsorizzazioni si versa il 50% dell'IVA incassata. Per i diritti radiotelevisivi si versa il 33%.
IRES: Il reddito imponibile ai fini IRES viene determinato applicando un coefficiente di redditività pari al 3% sui ricavi commerciali complessivi. Su questo 3% si applica l'aliquota ordinaria IRES del 24%.
📈 Raccolta Fondi ed Eventi nelle ASD/SSD in 398/91
I proventi istituzionali (quote di iscrizione e corsi) pagano le tasse?
No. Le quote associative, le quote di iscrizione ai corsi sportivi e i corrispettivi specifici versati dai soci o dai tesserati della stessa federazione/ente di promozione sportiva per partecipare alle attività istituzionali sono completamente decomercializzati ai sensi dell'articolo 148, comma 3 del TUIR. Pertanto, sono esenti sia da IVA che da IRES.
Quanti eventi di raccolta fondi si possono organizzare all'anno senza pagare tasse?
Ai sensi dell'art. 25 della Legge 133/1999 (strettamente connesso alla 398/91), le ASD e SSD possono organizzare al massimo due eventi o manifestazioni di raccolta fondi all'anno. I proventi di tali eventi sono completamente esenti da imposte (IVA e IRES) fino a un limite complessivo annuo di 51.645,69 €. L'ente ha l'obbligo di redigere un rendiconto economico separato per ciascun evento entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio.
Come devono essere fatturate le sponsorizzazioni nel regime 398/91?
Le sponsorizzazioni e le pubblicità costituiscono sempre attività commerciale. L'ente deve emettere fattura elettronica indicando l'aliquota IVA ordinaria (22%) ed evidenziando nel tracciato XML l'applicazione del regime della Legge 398/91. Questo permette al sistema di calcolare il versamento ridotto del 50% dell'IVA in sede di liquidazione trimestrale.
🏃 Disciplina del Lavoro Sportivo (Riforma dello Sport)
Quali sono le nuove regole per i lavoratori sportivi?
A seguito della Riforma dello Sport, la figura del "compenso sportivo" esente fino a 10.000 € è stata definitivamente abrogata. Oggi chiunque presti attività retribuita a favore di una ASD/SSD (atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, arbitri) è considerato un lavoratore sportivo e può essere inquadrato come:
Lavoratore dipendente.
Lavoratore autonomo (anche con Partita IVA).
Collaboratore coordinato e continuativo (Co.Co.Co. sportivo), che rappresenta la forma contrattuale più utilizzata.
Quali sono le soglie di esenzione fiscale e contributiva per i lavoratori sportivi?
La disciplina attuale prevede importanti agevolazioni per i lavoratori sportivi (in particolare per i contratti di Co.Co.Co. o di lavoro autonomo):
Area Previdenziale (INPS Gestione Separata): I contributi previdenziali sono dovuti esclusivamente sulla parte di compenso che eccede i 5.000 € annui.
Area Fiscale (IRPEF): Le somme corrisposte a titolo di compenso sportivo non concorrono a formare il reddito del percipiente (sono quindi esenti da tasse) fino al limite di 15.000 € annui.
Chi sono i volontari sportivi e possono essere pagati?
I volontari sportivi sono coloro che mettono a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze in modo gratuito, spontaneo e senza fini di lucro a favore della ASD/SSD. Per legge:
Le prestazioni dei volontari sono incompatibili con qualsiasi forma di rapporto di lavoro con l'ente sportivo
Non possono ricevere compensi, ma solo il rimborso delle spese documentate di viaggio, vitto e alloggio sostenute fuori dal comune di residenza
Possono essere rimborsate le spese tramite autocertificazione (nei limiti stabiliti dalle delibere dell'ente) purché non superino i 400 € mensili, a fronte di apposita regolamentazione federale. I volontari devono inoltre essere obbligatoriamente assicurati per la responsabilità civile verso terzi
⚖️ Coordinamento con il Terzo Settore (ETS)
Una ASD o SSD può essere contemporaneamente un Ente del Terzo Settore (ETS)?
Sì, è possibile assumere la doppia qualifica (ad esempio diventando una ASD-APS o una SSD Impresa Sociale). In questo caso l'ente deve iscriversi sia al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) sia al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Se una ASD diventa ETS, può continuare ad applicare il regime della Legge 398/1991?
No. L'iscrizione al RUNTS comporta l'applicazione automatica delle regole fiscali del Codice del Terzo Settore, che sono incompatibili con il regime della Legge 398/1991. Pertanto, l'ente sportivo che decide di entrare nel Terzo Settore dovrà rinunciare alla 398/91 e adottare i nuovi regimi forfettari previsti per le APS (art. 86 CTS) o per gli ETS in generale (art. 85 CTS)
---------------------------------------------------------------------------------------
Dove si trova lo Studio Commerciale del Dott.Marcello Milone?
La sede principale dello studio si trova a Roma, in Viale Giulio Cesare 47 (Zona Prati), facilmente raggiungibile con la Metropolitana Linea A - fermata Lepanto